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mercoledì 12 giugno 2013

Raskòl'nikov e sua madre

Qui Pul'chèrija Aleksàndrovna si mise d'un tratto a piangere.
- Daccapo! Non guardami, sciocca che sono! Ah, Signore, che sto a fare seduta? - esclamò, balzando su, - c'è del caffè, e io non te n'offro! Ecco che cosa vuol dire l'egoismo dei vecchi. Subito, subito!
-Mammina, lasciate stare, vado via subito. Non venuto per questo. Fate il piacere di ascoltarmi.
Pul'chèrija Aleksàndrovna gli si accostò timidamente.
-Mammina, qualunque cosa accada, qualunque cosa sentiate sul conto mio, qualunque cosa vi dicano di me, mi vorrete sempre bene come adesso? - egli domandò improvvisamente nella piena del cuore, come se non badasse alle sue parole e non stesse a pesarlo.
- Rodja, Rodja, che hai? Ma come mi puoi fare di queste domande? Ma chi mi dirà qualcosa di te? Ma io non crederei a nessuno, chiunque venisse da me, lo scaccerei senz'altro.