Problema: il Nero muove e il Bianco matta.
«Io esco, vado a prendere delle verdure
al supermercato», ho detto.
«D’accordo», ha detto lei, ancora un po’ intontita. Mi sono chiusa il portone di casa alle spalle e mi è scivolato un peso dal cuore, sono sollevata. Finalmente, finalmente svincolata, finalmente libera!
Ho fatto la mia mossa, miss Fischer, e ora tocca a te. Sei libera di agire come
ti pare, io ho fatto quel che dovevo fare e mi sono comportata bene, una vera
gentildonna, sissignori. Ti lascio la mossa finale, lo scacco. Perché ti ho
fatta vincere, io, Kasparov dei poveri? Perché è giusto così.«D’accordo», ha detto lei, ancora un po’ intontita. Mi sono chiusa il portone di casa alle spalle e mi è scivolato un peso dal cuore, sono sollevata. Finalmente, finalmente svincolata, finalmente libera!
Ho messo la partita nelle tue mani. Cosa aspetti, su, è un colpo troppo semplice, non puoi sbagliare. Non fare quella faccia, non provare a fare la samaritana con me, non è nella tua natura. Fa’ la tua mossa: tornatene a casa. Accidenti, non sto dicendo mica che non m’importa, che mi lascia indifferente… voglio dire che lo capisco.