sabato 30 novembre 2013

Sull'andar fuori a prendere la posta

lo strano mezzogiorno
dove squadre di vermi vengono su pian piano
come spogliarelliste
a farsi violare dai merli

vado fuori
e da un capo all’altro della strada
le verdi armate sparano colore
come un sempiterno 4 luglio,
e anch’io ho l’impressione di gonfiarmi,
una specie d’ignoto prorompere, la
sensazione forse, che non c’è nessun
nemico
in nessun posto

e caccio una mano nella cassetta
e non c’è
niente: nemmeno una
lettera della società del gas per dire che
me lo taglieranno
ancora.

nemmeno due righe della mia ex moglie
per vantarsi della sua attuale
felicità.

la mano fruga la cassetta postale con una specie
d’incredulità ancora per molto tempo dopo che la mente
ha rinunciato.

non c’è neanche una mosca morta
là dentro.

sono uno sciocco, penso, avrei dovuto saperlo
così vanno le cose.

e rientro mentre tutti i fiori si sbracciano
per farmi contento.

niente? Chiede
la donna.

niente, rispondo, che c’è
a colazione?


Charles Bukowski, Poesie (1955-1973), Mondadori

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