Tra i dolci muri spenti
vedo dopo il rosario
correre i ragazzi
umili e violenti...
E ascolto tremare
sperduti strumenti
in fondo all'asfalto
nella pace lunare.
Ma non piango in segreto.
O, vincendo il pianto,
non mi mostro tremante
di finte allegrezze.
Allegrezze che ingenuo
effondevo un tempo
divorato da colpe
innocenti di vergine.
Nessuno mi sentiva
impazzire, all'alba,
desto da sogni
che un MAI malediva.
Ma l'odiata purezza
e i peccati sognati
erano il fresco sguardo
dei miei occhi bruciati.
Pier Paolo Pasolini, L'usignolo della Chiesa Cattolica, 1946
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