sabato 14 dicembre 2013

Corrispondenze

Or che in fondo un miraggio
Di vapori vacilla e disperde,
altro annunzia, tra gli alberi, la squilla
del picchio verde.

La mano che raggiunge il sottobosco
E trapunge la trama
Del cuore con le punte dello strame,
è quella che matura incubi d’oro
a specchio delle gore
quando il carro sonoro
di Bassareo riporta folli mugoli
di arieti sulle toppe arse dei colli.

Torni anche tu, pastora senza greggi,
e siedi sul mio sasso?
Ti riconosco; ma non so che leggi
Oltre i voli che svariano sul passo.
Lo chiedo invano al piano dove una bruma
Esita tra baleni e spari su sparsi tetti,
alla febbre nascosta dei diretti

nella costa che fuma.

Eugenio Montale, Le occasioni

Nessun commento:

Posta un commento